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Come lavare un gatto

Uno dei dubbi più diffusi tra noi Gattolici riguarda l’igiene dei nostri amici a quattro zampe. Nello specifico spesso chi convive con un gatto si domanda se sia necessario o meno lavare l’animale, soprattutto se si ha anche un cane a cui invece si è abituati a fare il bagno per mantenerlo sempre pulito. Se lavare un cane non è un’operazione troppo complicata perché molti adorano l’acqua, lo stesso non vale per i mici. Spesso, infatti i piccoli felini odiano profondamente l’acqua, anche se più che detestarla ne hanno semplicemente paura.

Perché i gatti non amano essere lavati

Le motivazioni per cui un micio non ama molto essere lavato da un essere umano sono diverse. Innanzitutto, si parla di un animale domestico abituato in genere a vivere in un clima asciutto, senza essere oggetto di intemperie come pioggia o neve. Inoltre, i gatti utilizzano i propri odori per comunicare tra loro e riconoscersi. L’acqua ed il sapone fanno sparire di fatto questi odori disorientando gli animali, motivo per il quale i piccoli felini non amano farsi lavare o, più in generale, essere bagnati dall’acqua.

Non sempre è necessario lavare un gatto

Parlando del gatto, è necessario premettere che si tratta di un animale che non ama essere sporco. A dimostrazione di ciò basta osservare nell’arco della giornata quanto tempo il micio passa a leccarsi. Per questi animali, “lavarsi” leccandosi è un’operazione veramente importante, in quanto aiuta a mantenere il pelo in salute. La superficie ruvida della lingua del micio porta via i peli morti mantenendo il manto lucido e proteggendo la cute. I gatti, inoltre, spesso adorano leccarsi gli uni con gli altri perché per loro è un modo per socializzare, tanto che gli scienziati hanno paragonato questa pratica all’abitudine umana di fare quattro chiacchiere tra amici. Un gatto tenuto in casa difficilmente si sporcherà, quindi si può tranquillamente evitare di lavarlo. Il micio tende a mantenersi pulito da solo senza necessità dell’intervento umano.

Quando diventa opportuno lavare il micio

In alcune situazioni, però, lavare il gatto diventa una pratica necessaria ed indispensabile. Se l’animale ha subito un intervento chirurgico che lo costringe ad indossare il collare elisabettiano non potrà leccarsi e di conseguenza verrà meno il lavaggio in autonomia svolto normalmente dal felino. Un’altra situazione tipo che richiede il lavaggio riguarda i mici più anziani che non riescono più a pulirsi da soli leccandosi. I gatti a pelo lungo, invece, non riescono a leccarsi adeguatamente da soli e quindi bisogna periodicamente lavarli.

In altri casi, infine, può capitare che il gatto rientri in casa sporco dopo le abituali passeggiate all’esterno o che accidentalmente si rovesci addosso delle sostanze tossiche come un sapore o uno shampoo. In quest’ultimo caso in particolare è fondamentale lavare il micio prima possibile per evitare che possa ingerire la sostanza nociva leccandosi come farebbe sicuramente per pulirsi da solo.

Per lavare un gatto è fondamentale prendere delle precauzioni soprattutto per quanto riguarda i prodotti da usare, scegliendo detergenti specifici in grado di non irritare la pelle o provocare reazioni allergiche e dermatiti. Saponi e shampoo per gatti possono essere facilmente acquistati nei negozi specializzati per animali oppure è possibile richiedere dei campioncini dal proprio veterinario di fiducia.

Come fare per lavare il gatto

Pensare che lavare un gatto sia semplice come lavare un cane è assolutamente sbagliato. Fare il bagno al micio è molto difficile perché l’animale quasi sicuramente non gradirà il trattamento. Ecco come lavare un gatto.

Prima di cominciare è necessario munirsi di una bacinella abbastanza ampia e possibilmente richiedere l’aiuto di un’altra persona. Non vanno mai dimenticati i guanti spessi in gomma, per prevenire graffi e morsi da parte del micio arrabbiato.

Prima di procedere con il bagno vero e proprio deve essere trattato il pelo, spazzolando il manto per eliminare il pelo in eccesso, sciogliere i nodi ed anche favorire il rilassamento dell’animale. A questo punto si può mettere il gatto in acqua tiepida e mai fredda (i gatti sono animali amanti del caldo e del tepore in generale) continuando a cercare di tranquillizzarlo anche se potrebbe sembrare una missione ardua e impossibile.

Per facilitare il lavaggio del micio l’ideale sarebbe abituarlo alla pratica a partire dai primi mesi di vita. Tuttavia, se questo non è stato fatto o non è stato possibile perché magari l’animale è arrivato in casa adulto non ci sono molti rimedi. Durante il lavaggio è fondamentale non usare mai il getto d’acqua corrente, soprattutto sul muso o sugli occhi. Per lavarlo al meglio, il gatto deve essere tenuto fermo da una persona mentre l’altra passa l’acqua sul corpo dell’animale usando la mano bagnata perché in questo modo l’esperienza sarà sicuramente meno traumatica. Ad un certo punto, sulla stessa mano si mette lo shampoo e si continua ad accarezzare l’animale facendo attenzione a non andare mai contropelo perché i gatti detestano essere toccati in quel modo. Dopo aver insaponato accuratamente il mantello si può risciacquare in modo accurato perché dopo il bagno il micio la prima cosa che farà sarà leccarsi e non deve rischiare di ingerire residui di sapone.

Asciugare il gatto

Una volta terminato il bagnetto è necessario asciugare il gatto. Il phon sarebbe la soluzione ideale ma i mici hanno il più profondo terrore di quell’oggetto e quindi sarà praticamente impossibile poterlo utilizzare. In alternativa, invece, può essere usato un asciugamano ben asciutto con cui strofinarlo delicatamente e poi farlo uscire al sole, se possibile.

Se tenuto in casa, può essere tranquillamente lasciato libero di asciugarsi scegliendo il posto che preferisce. Se il gatto è ancora bagnato non deve assolutamente uscire perché si rischia di farlo ammalare. Una volta lavato non ci si dovrà stupire se il micio starà un po’ sulle sue e se magari tenderà a evitarvi per qualche giorno. Per il gatto essere lavato è un vero e proprio affronto, per questa ragione è necessario procedere soltanto se il bagno è veramente indispensabile, mentre è preferibile evitarlo in tutti gli altri casi.

Lavare il gatto a secco

Esistono alcuni escamotage per curare l’igiene del micio senza ricorrere al bagnetto. Il primo consiste nell’inumidire la mano oppure un panno da passare sul pelo massaggiando delicatamente come se si accarezzasse l’animale. Un’altra possibile alternativa arriva dalle salviette umidificate per animali che possono essere usate tranquillamente sul pelo del gatto. In questo caso è fondamentale però acquistare prodotti specifici e non utilizzare quelle destinate ad uso umano sia perché i profumi o i detergenti potrebbero provocare dermatiti sia perché la composizione chimica potrebbe essere tossica per il gatto che ingerirebbe il prodotto leccandosi.

Infine, lo shampoo a secco per gatti, rappresenta un buon modo per pulire il pelo del micio senza necessità di acqua. Queste soluzioni non vanno intese come sostituzione assoluta dal bagno con l’acqua, sicuramente più approfondito ed indicato nelle situazioni specifiche descritte in precedenza.

Infine, ricordate che…

Lavare il gatto è un’operazione faticosa ma non impossibile. Qualora si adottasse un cucciolo l’ideale è abituarlo da subito all’acqua, in modo tale da rendere la procedura meno complessa per l’umano e decisamente meno traumatica e stressante per l’animale.

Per i mici che vivono nelle mura domestiche e non escono mai il bagno può tranquillamente essere evitato perché leccandosi autonomamente l’animale riuscirà a mantenersi sempre pulito.

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