Salute & Benessere

Pulci nel gatto: come evitare questi fastidiosi parassiti

Sono piccole, subdole, difficili da scovare a occhio nudo. Possono rendere la vostra vita e quella dei vostri mici un vero inferno. Sì, stiamo proprio parlando delle pulci del gatto! In questo articolo, le conosceremo meglio per riuscire a combatterle efficacemente.

Sia per il gatto che noi essere umani, prendersi le pulci è più facile di quanto non si possa pensare. Nel corso degli anni, abbiamo imparato che una delle credenze più diffuse tra noi Gattolici è quella che il gatto d’appartamento non può infestarsi di pulci. Sappiate che è una grande ballo, perché basta davvero poco avere a che fare con questi piccoli parassiti. Le pulci, infatti, riescono a entrare a casa nostra con estrema facilità. Per capirci, ne basta anche solo una attaccata alle vostre scarpe quando rientrate a casa e il vostro micio è già in pericolo.

Pulci, se le conosci le eviti

Le pulci adulte sono particolarmente attive tra la primavera e l’inizio dell’autunno, anche se in alcune zone con clima molto mite è facile trovarle tutto l’anno. Le pulci adulte rappresentano solo una minima parte del problema, perché l’infestazione avviene mediante le uova che queste rilasciano dopo ogni pasto di sangue.

Vi spieghiamo meglio. Le Ctenocephalides felis, conosciute proprio come pulci del gatto, sono quelle più diffuse. Ogni pulce è in grado di dare vita tra le 30 e le 50 uova in un solo giorno! Ogni uovo si schiude entro cinque giorni da quando è stato deposto: nascono così le larve. Queste tendono a nascondersi negli anfratti più bui della casa, dove si nutriranno delle feci delle pulci adulte. Sì, fa un po’ schifo, ma è proprio quello che fanno!

Dopo un paio di settimane, le larve si trasformano in pupe. A differenza del loro nome carino e coccoloso, le pupe non sono altro che delle pulci avvolte in un bozzolo che lasceranno solamente quando saranno pronte a saltare sul vostro gatto.

Le pulci del gatto attaccano l’uomo?

C’è motivo di allarmarsi? La risposta è affermativa. Le pulci del gatto, infatti, si nutrono principalmente del sangue felino, ma a quanto pare non si limitano a quello e possono anche facilmente attaccarsi all’uomo. Se vi siete accorti di avere dei rossori strani e prurito, è il caso di intervenire tempestivamente per debellare questi parassiti. Nell’essere umano, riconoscere il morso della pulce è semplice: si manifesta con un minuscolo puntino scuro con un rossore attorno che, alla pressione, tende a scomparire e diventare “bianco”.

Malattie causate dalle pulci

Le pulci non causano solamente prurito e non bisogna assolutamente sottovalutarle. Tra le malattie che possono causare, troviamo:

  • Rickettsiosi. Generalmente asintomatica nei gatti, ma si può trasmettere all’uomo che accusa spesso mal di testa, febbre, debolezza muscolare, problemi ai sensi o perdita di coordinazione.
  • DAP. Meglio conosciuta come Dermatite Allergica da Pulci. Causa forte prurito al gatto che tenderà a grattarsi ripetutamente, causando la comparsa di crosticine e tumefazioni, soprattutto nella zona della testa e del collo.
  • Malattia da graffio di gatto. Anche in questo caso, il micio non presenta sintomi particolari, ma è una malattia trasmissibile all’uomo. Quando accade, le persone presentano un’infezione con una pustola e febbre.
  • Peste. Nel gatto la più frequente è la peste bubbonica e comporta febbre alta e disidratazione.
  • Anemia. Si può manifestare nei mici di ogni età. I sintomi più comuni sono letargia, pallore delle mucose orali e debolezza.
  • Tenie. Possono essere sia asintomatici che presentare prurito anale. Anche l’uomo può essere infestato con le stesse modalità. È possibile la presenza di tenia nelle feci.

Come riconoscere le pulci nel gatto

Riconoscere una pulce a occhio nudo è davvero complicato, perché è davvero molto piccola. Se il tuo micio ha questi sintomi, è il caso di consultare un veterinario.

  1. Il tuo gatto si gratta continuamente. È il campanello d’allarme più evidente. In genere, il gatto si gratterà con insistenza il collo, la testa, le orecchie e la regione dorsale.
  2. Il gatto è irrequieto. Se oltre a grattarsi il gatto si mordicchia il pelo, si lecca con insistenza o scuote la testa, potrebbe essere un altro segnale che ha preso le pulci.
  3. Il micio ha problemi cutanei, come eritemi, lesioni, aree alopeciche o croste

La prevenzione è l’unica arma

È necessario pulire con frequenza gli ambienti: aspirapolvere alla mano, non tralasciate neanche un angolo, soprattutto quelli più bui e difficoltosi. Fate particolare attenzione a divani, materassi, tappeti e moquette. Lavate con molta frequenza le cucce o i rivestimenti del divano dove il vostro gatto è solito riposare.

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