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Gatti e bambini, consigli per una serena convivenza

Con dei bambini in casa, potreste essere frenati nel vostro desiderio di adottare un gatto: sono tanti, infatti, i falsi miti che riguardano la pericolosità di avere un animale domestico a contatto costante con un bambino piccolo.

Ma niente paura, perché si tratta, appunto, principalmente di miti da sfatare: avere un gatto dentro casa è un beneficio sia per il bambino sia per il resto della famiglia. Ovviamente, però, il gatto è a tutti gli effetti un altro componente della famiglia e non peluche, e questo vuol dire che ci sono degli aspetti che vanno conosciuti per fare in modo che la convivenza sia perfetta e felice per tutti.

Ricordiamolo ancora una volta, prima di procedere a prendere in considerazione tutti gli aspetti della convivenza: adottare un gatto è una scelta importante, che richiede tempo e impegno da parte di tutta la famiglia. Prima di decidere di aprire le porte di casa vostra a un micio, quindi, è bene valutare da tutti i punti di vista tutto quello che comporta inserire nella propria casa un amico a quattro zampe.

I benefici del rapporto tra gatti e bambini

Sono tantissimi gli studi e le testimonianze che attestano come vivere insieme a un gatto sia incredibilmente vantaggioso per i bambini: non solo li aiuta nella loro crescita psicologica, ma li invoglia anche ad imparare a stabilire delle relazioni sentimentali, e a prendersi cura di un essere vivente, tutti elementi fondamentali per lo sviluppo dei suoi rapporti sociali.

Anche dal punto di vista della salute – al contrario di quanto si creda generalmente – la presenza del gatto fa davvero bene al bambino: il fatto che il micio viva in casa, infatti, aiuta a rinforzare notevolmente il sistema immunitario, ed è un ottimo aiuto nel prevenire il rischio di allergie.

E non solo: è stato ampiamente dimostrato come, nel caso di bambini affetti da problemi comportamentali o da sindromi come l’autismo, la presenza di un gatto – o in generale di un animale domestico – è una vera e propria terapia dai molteplici benefici.

Avrete sicuramente sentito parlare della pet therapy, la pratica che prevede che le classiche terapie siano affiancate dalla vicinanza di un animale. È stato provato, infatti, come – in particolare i bambini e gli anziani – abbiamo grande beneficio dalla relazione che si instaura con un animale.

Gatto e bambino: tutti i consigli per una convivenza serena

Quando arriva un nuovo componente della famiglia, il rapporto tra bimbo e animale domestico va indirizzato nel mondo corretto: è compito dei genitori fare in modo che la relazione parta con il piede giusto, in modo che poi si consolidi fino a diventare indissolubile. La prima cosa da fare è insegnare ai bambini che il gatto non è un gioco, ma un essere vivente: può essere un compagno di giochi eccellente, ma merita rispetto e non va trattato come un pupazzo.

Proprio per questo, è bene coinvolgere fin da subito il bambino nelle attività di cura del gatto: insegnargli a nutrirlo, a pulirlo, a capirne i comportamenti, aiuta il bambino a capire che con il micio non si deve solo giocare, ma che è un membro della famiglia a cui va rivolta una cura particolare.

Aiuta molto, inoltre, scegliere un gatto che possa socializzare facilmente con i bambini: esistono delle razze, infatti, che tendenzialmente sono più coccolone, mansuete e affettuose. In caso di adozione di un animale, invece, sarebbe consigliabile scegliere un gatto che è ha già avuto una socializzazione corretta verso i bambini: un micio, quindi, che sia già pronto a tollerale manipolazioni, contatti fisici e costante ricerca di coccole.

Dal punto di vista sanitario, invece, i consigli principali sono due: prima di tutto, appena il gatto arriva a casa, è bene svolgere le vaccinazioni di base, in modo che sia l’animale che i membri della famiglia siano protetti. Altrettanto importante trattarlo periodicamente con antiparassitari contro pulci e zecche, in modo che il suo pelo sia sempre pulito e i bambini possano giocare con lui in sicurezza.

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