Gattini

Prendersi cura dei gattini appena nati

Prendersi cura dei gattini appena nati è qualcosa di speciale. Vi fa letteralmente toccare con mano la bellezza intrinseca della vita. Ma è anche un impegno da non prendere alla leggera, perché i piccoli cuccioli di gatto sono estremamente sensibili e delicati. In questo articolo, troverete degli utili consigli su come comportarvi con dei micetti fin dalle prime ore della propria vita, che sono spesso quelle più critiche e complicate.

Le prime settimane, le più importanti

Nei primi due giorni, la mamma gatta non lascerà da soli i suoi cuccioli e questi, all’incirca ogni venti minuti, tenderanno ad attaccarsi alle mammelle per succhiare il latte. Avere la propria mamma accanto determina positivamente il futuro dei cuccioli. Se per un malaugurato caso, questa non potesse essere presente, toccherà a voi prendere in mano la situazione per farli crescere sani e in salute, trovando una balia o prendendovene cura direttamente.

I gattini nascono con gli occhi chiusi e li terranno così per circa dieci giorni, quindi non vedranno nulla né avranno udito nel corso della prima settimana. L’olfatto li guiderà verso il latte materno, mentre le fusa della mamma diranno loro che va tutto bene. La presenza della mamma è fondamentale per garantire ai cuccioli una corretta temperatura corporea, perché in questa fase non godono ancora del processo di autoregolazione. Non riescono neanche ad andare in bagno da soli, motivo per cui è la loro mamma a stimolarli, leccandoli tra il pancino e i genitali.

Le tappe fondamentali

  1. Nascita: i gattini nascono e sordi e ciechi. Hanno ancora il cordone ombelicale.
  2. Tra il 5° e il 6° giorno: perdono il cordone ombelicale e cominciano a fare dei piccoli movimenti. Non sono dei veri e propri passi, ma strisciano leggermente.
  3. 10° giorno: iniziano a sentire. Prima di quel momento, avvertiranno solamente la presenza della mamma attraverso le sue fusa, oltre a sentirne e riconoscerne l’odore.
  4. Tra il 9 e il 12° giorno, aprono finalmente gli occhi.
  5. Tra il 14° e il 21° giorno, iniziano a camminare.

Creare lo spazio ideale per la neomamma e i suoi cuccioli

Sia per il parto che per le settimane successive, la mamma gatta e i suoi cuccioli hanno bisogno di protezione e tranquillità. Per questo è necessario predisporre una stanza tranquilla dove possano stare insieme, lontani da rumori molesti e altri animali. Tenete conto che i gattini appena nati dormono per quasi la totalità della giornata e quando sono svegli, mangiano! Un luogo appartato e tranquillo è prioritario, dunque.

Fate sistemare la mamma e i suoi cuccioli in grande scatola di cartone, preferibilmente con dei bordi alti, oppure in una confortevole cuccia. Fate in modo che i piccoli non possano allontanarsi dalla mamma, proprio per evitare il rischio di farli andare in ipotermia. Evitate l’uso di coperte elettriche e apparecchi similari per tenerli al caldo, perché possono causare ustioni ai cuccioli.

Come allattare un gattino appena nato

Nelle loro prime settimane di vita, i gattini si nutrono esclusivamente del latte materno. Nel malaugurato caso in cui la mamma in questo periodo dovesse venire a mancare, dovreste essere voi stessi a far mangiare i cuccioli. Prima di tutto, consigliamo sempre di scegliere un latte speciale per gattini ed evitare altri tipi. Non usate latte vaccino, perché non riesce a soddisfare il fabbisogno del micio e, per di più, gli può anche causare diarrea.

Per allattare il micio, non usate le siringhe, a meno che non sia un’emergenza. Con quelle, infatti, rischiate di farlo strozzare. Optate per un biberon la cui tettarella si adatti al meglio alle sue dimensioni. Praticate un foro piccolo, in modo che possano sgorgare poche gocce di latte quando il micio succhierà. Ricordatevi che i gattini appena nati hanno uno stomaco davvero molto piccolo e occorre farli mangiare ogni 2 o 3 ore (compresa la notte!). Il latte deve essere a temperatura ambiente, mai freddo.

Le necessità nutritive di un gattino cambiano in base alla sua età e variano dalle 2 alle 6 ore.

  • da 0 a 10 giorni: occorre allattarlo ogni 2 ore durante il giorno e ogni 3 ore durante la notte
  • da 10 a 15 giorni: ogni 3 ore durante il giorno, ogni 4 ore durante la notte
  • Da 15 a 20 giorni: ogni 4 ore durante il giorno, ogni 5 ore durante la notte
  • Dai 20 ai 30 giorni: ogni 5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore durante la notte

Ma quanto latte dare ai gattini? Vi consigliamo sempre di consultare un veterinario, per avere un consulto personalizzato, ma in generale i gattini appena nati devono assumere latte per un totale del 30% del suo peso complessivo, distribuito nell’arco di una giornata.

Importantissima la posizione dell’allattamento artificiale: il micio deve essere sdraiato sulla pancia, in posizione prona, simulando così la posizione che assumerebbe succhiando il latte dalle mammelle della mamma. Uno degli errori più comuni, infatti, è quello di mettere il gatto supino o in braccio, come si fa per i bambini: evitatelo, perché potrebbe finirgli del latte nei polmoni.

Come far andare in bagno i gattini appena nati

Come accennavamo all’inizio di questo articolo, i gattini non riescono a urinare e defecare in autonomia, almeno fino alla terza settimana di vita. In questo arco di tempo è la loro mamma a stimolarli, leccando l’addome, i genitali e la zona anale. In assenza della mamma, sarete voi a stimolarli utilizzando una garza inumidita con acqua tiepida, passandole con delicatezza nelle stesse zone che andrebbe a leccare la mamma. Questo lo aiuterà a urinare e, una volta al giorno, anche a defecare. Se doveste notare una costipazione nel micino e questo non riuscisse ad andare in bagno per un giorno e mezzo, consultate subito il veterinario: a questa tenere età, la stipsi può risultare anche letale.

Ricordatevi di massaggiare delicatamente il gattino per stimolare anche la respirazione e la digestione. Questa pratica, inoltre, è molto utile per permettere al micio di abituarsi al contatto con gli esseri umani fin dai primi giorni di vita, aiutandolo nella socializzazione.

I progressi del secondo mese di vita

Dopo le prime quattro settimane, i gattini cominciano a diventare grandi e acquisire un po’ più di indipendenza: godranno del sistema di autoregolazione della temperatura, andranno in bagno da soli, inizieranno ad assaggiare qualcosa di diverso dal latte materno e metteranno i primi dentini.

Sarete sicuramente sorpresi nel vedere i vostri gattini usare d’istinto la lettiera, come avviene nella maggior parte dei casi. Così come la loro energia e curiosità vi stupirà ogni giorno di più. Per fare in modo che possa esplorare senza pericoli, cercate di fare in modo di organizzare al meglio almeno una stanza in cui possa arrampicarsi e saltare senza problemi. E teneteli sempre sott’occhio, perché sanno facilmente mettersi ne guai: semplicemente, come i bimbi, non hanno il senso del pericolo!

Dopo la quarta settimana di vita, inizia la fase dello svezzamento. Si potrà ridurre l’assunzione di latte a favore di cibo umido o secco, opportunamente inumidito cn latte speciale o con acqua calda. Dal secondo mese di vita in poi, potrà mangiare cibo più solido (come i croccantini Kitten, per esempio) senza la necessità di ammorbidirli con l’acqua.

La regola fondamentale è non separare i gattini appena nati dalla mamma e lasciarli insieme almeno per i primi due mesi. Passato questo periodo, in cui il micio viene anche educato al gioco, alla pulizia e alla caccia, inizierà per lui una nuova fase della sua vita, più indipendente.

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