Razze di gatti

Gatto d’Angora, un leoncino coccoloso

Soffice come una nuvola, fedele come un cagnolino e superbo come un leone. Il gatto Angora Turco, detto anche gatto d’Angora, sembra essere la razza di gatto più antica e preziosa al mondo.

La sua regalità ed eleganza innate, avvalorate dal mantello candido e vaporoso, lo rendono il perfetto gatto da copertina. Ma non fatevi ingannare dal suo aspetto angelico: il suo carattere fiero e fortemente indipendente poco si adatta alle case immacolate.

Il gatto d’Angora è originario della Turchia, precisamente di Angora (l’attuale città di Ankara) e le prime notizie su questo splendido felino si hanno nel lontano 1400, quando fu notato nei mercati d’oriente per la sua incredibile bellezza, divenendo simbolo di ricchezza.

Nel 1600 arriva in Europa grazie ad un italiano, Pietro Della Valle, e un francese, Fabri de Peiresc che lo consegnò alla corte reale in dono. In Europa, il gatto d’Angora fu fatto accoppiare con altre razze e gatti comuni e da qui nacque il Persiano che rischiò di oscurare la popolarità del felino originale.

Fino al 1959 l’esportazione dei gatti d’Angora fuori dalla Turchia fu vietata dal governo per preservare la specie. Solo dopo, una coppia degli esemplari fu affidata in via eccezionale a due coniugi americani che diedero inizio agli allevamenti e permisero la nascita dell’attuale gatto Angora Turco in Europa.

Gatto d’Angora tra miti e leggende

Sin dalle sue origini, la sua figura è stata circondata da miti e leggende che l’hanno reso Patrimonio nazionale da parte del governo turco nel 1930.

Una delle leggende vuole che la regina Maria Antonietta, prima della rivoluzione, affidò i suoi 6 felini ad una persona fidata per proteggerli e spedirli oltreoceano al sicuro. Una volta giunti in America, i gatti d’Angora furono fatti riprodurre con altre razze e diedero vita alla razza Maine Coon. L’accoppiamento con altre razze ha portato quasi all’estinzione del gatto Angora Turco puro, per questo motivo divenne razza protetta agli inizi del Novecento.

Secondo un’altra leggenda, questo splendido felino è chiamato anche “gatto dei desideri” perché anticamente i turchi credevano che sussurrando nelle sue grandi orecchie un desiderio questo si sarebbe avverato, grazie alla relazione con l’ultraterreno che aveva il candido micio.

Caratteristiche fisiche

Atletico ma elegante, il portamento del gatto Angora turco è molto aggraziato e fluido nei movimenti. Il corpo è snello e allungato e la testa sembra più piccola rispetto al tronco. Un grazioso naso all’insù addolcisce i lineamenti e lo sguardo fiero, dove occhi grandi e a mandorla esprimono tutta l’autorità di questa razza.

Le orecchie sono larghe alle base e con ciuffi di pelo sporgenti, ma è il mantello il suo vero punto di forza. La similitudine con un leone in miniatura è data principalmente dall’abbondanza di pelo lungo e setoso sulla gorgiera, come una vaporosa e soffice criniera, ed è rigoglioso anche sul petto e nei calzoncini. Il gatto d’Angora per eccellenza ha il mantello bianco e gli occhi azzurri, ma oggi tutte le colorazioni sono ammesse ad eccezione del colourpoint.

Carattere

L’Angora è un gatto con un carattere molto particolare. Ha un’indole molto affettuosa, richiede molte coccole, è fedele al padrone e potreste scoprirlo a seguirvi durante le vostre faccende quotidiane perché ama starvi vicino. Al tempo stesso, però, è molto autoritario e dinamico. Adora giocare e va d’accordo con tutti, ma non è disposto a scendere a compromessi.

La sua vivacità può mettere a rischio mobili e oggetti in casa, ha la tendenza a correre e arrampicarsi come il più selvaggio dei grandi felini, quindi è meglio se la tua casa abbia uno spazio all’aperto in cui possa trovare stimoli e sfogare il suo temperamento da abile cacciatore.

Salute, Benessere e Alimentazione

A livello congenito, il gatto Angora Turco può rischiare di sviluppare alcune patologie molto serie, come la sordità, che è ereditaria principalmente nei maschi di colore bianco con occhi azzurri.

Altre due malattie tipiche di questa razza sono l’abiotrofia cerebellare, una degenerazione cerebrale che si manifesta inizialmente con la difficoltà di coordinazione dei movimenti, e il granuloma eosinofilico, una malattia dermatologica che provoca pruriti, arrossamenti e ulcere.

Nonostante ciò, il gatto d’Angora non ha bisogno di particolari attenzioni, neppure per quel che riguarda la manutenzione del suo incantevole mantello. Lungo, liscio e setoso, non rischia di aggrovigliarsi perché è privo di sottopelo, quindi è sufficiente spazzolarlo una volta a settimana e soprattutto nel periodo della muta.

Nonostante sia un tipo molto atletico, questo splendido gatto ha la tendenza ad ingrassare, quindi fa attenzione con l’alimentazione, che deve essere sana e ricca di proteine, e non troppo abbondante.

Allevamento

Le malattie che potrebbero colpire l’Angora turco sono ereditarie e genetiche, quindi gli allevatori seri si impegnano ad eseguire accurati controlli sulle coppie prima di farli riprodurre al fine di evitare l’accoppiamento di esemplari portatori dei geni delle malattie sopra descritte. Acquistando un felino con pedigree, infatti, avrai la certezza di portare a casa un gatto sano e immune da queste patologie.

Il prezzo di un gatto Angora Turco varia dai 500 ai 900 euro, in base ad alcune caratteristiche come ad esempio il colore del pelo, dove il bianco è considerato quello più puro per eccellenza.

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