Storie

Covid-19, migliaia di gatti rimasti soli

Hanno perso i loro umani, deceduti per il virus

La pandemia di coronavirus sta mietendo molte vittime e tanti gatti hanno perso i loro umani che si prendevano cura di loro, rimanendo così da soli e senza una famiglia.

Dall’inizio dell’emergenza Covid-19 molte persone sono state ricoverate in ospedale in isolamento o, per quei pazienti più gravi, in terapia intensiva. Molti di questi, purtroppo, non sono mai più tornati dai loro cari perché non ce l’hanno fatta. In alcuni casi, i gatti sono stati adottati da parenti o amici di famiglia, ma il più delle volte per i mici orfani è rimasta la sola possibilità di continuare a vivere in un gattile.

Così è iniziata una campagna di sensibilizzazione per cercare una nuova famiglia per questi gatti rimasti soli senza i loro compagni umani di sempre.

Centinaia i volontari che si sono prodigati per poter trovare una nuova casa ai i gatti orfani degli anziani morti di Covid-19. E mentre erano in attesa della loro famiglia, i gatti sono rimasti in stallo presso le sedi delle associazioni animaliste o ospitati temporaneamente in casa dei volontari. Solamente così molti di questi gatti hanno lasciato le strutture ormai sature. Ma c’è ancora tanto da fare e i volontari sono allo stremo, perché il personale è ridotto e le richieste di aiuto sono tante.

Una delle associazioni più attive per trovare una casa ai gatti orfani di anziani morti di Covid-19 è la spagnola “El Jardinet dels Gats” che ha organizzato la campagna d’adozione più fruttuosa, coordinando non solo i trasferimenti degli animali, ma provvedendo inoltre al loro temporaneo mantenimento, supportati dalle tante donazioni dei sostenitori.  Tramite il web si è riusciti a far conoscere al mondo questa situazione e trovare una casa anche a molti gatti anziani. Se foste curiosi e voleste sostenere la causa, date un’occhiata al sito www.eljardinetdelsgats.org

E in Italia? Sono tante le associazioni che si danno da fare per trovare una soluzione a un problema per molti di secondaria importanza. Il Presidente dell’ENPA di Como ha spiegato che “quando una persona che vive da sola risulta positiva al Covid e sta così male da essere ricoverata, del suo gatto se ne deve prendere cura il comune, come se fosse un randagio trovato per strada. E se il padrone muore, l’animale diventa adottabile”. Sappiamo bene, però, che i nostri comuni sono in difficoltà e il sistema è al limite del collasso. L’unica cosa che possiamo fare è sostenere i volontari delle nostre città: i nostri amici a quattro zampe – e non solo – ci ringrazieranno!

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