Comportamento del Gatto

Imparare a conoscere il linguaggio dei gatti

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: una sana convivenza con un felino passa anche e soprattutto dalla corretta comprensione della lingua dei gatti. Questo non vuol dire comprendere solamente i vari tipi di miagolii e suoni tipici di un felino, ma significa soprattutto prendere coscienza che un gatto si esprime soprattutto con il linguaggio del corpo.

In altre parole, per comprendere a fondo il micio, dobbiamo osservare cosa fa il nostro micio con occhi, orecchie, coda e persino le vibrisse.

Come capire i gatti

Partiamo dalle basi, perché il linguaggio dei gatti passa sia attraverso la comunicazione verbale e arriva fino a quella non verbale. La prima fa chiaramente riferimento al miagolio e a tutti quei suoni gutturali che il gatto emette in diverse situazioni.

Uno degli errori più comuni è associare un qualsiasi miagolio alla voglia di cibo. Diciamo che è una visione piuttosto semplicistica e il più delle volte errata, perché ogni verso del gatto è diverso dall’altro e con il tempo – e un po’ di attenzione – imparerete a comprenderlo appieno.  Qualche esempio?

  • quando il gatto ha paura, emette dei suoi gutturali, simili a un brontolio
  • per esprimere sofferenza, miagola in maniera acuta
  • se il miagolio è più simile a un gemito, vuole mostrarvi la sua collera
  • se vuole essere seguito da qualche parte, emetterà una sorta di trillo ascendente

Il linguaggio del corpo

Il miagolio è generalmente associato a dei movimenti del corpo che tendono a farci arrivare dei messaggi ben specifici. Come anticipavamo, le zone da tenere sotto osservazione sono principalmente coda e orecchie. Proprio attraverso la sua coda, il gatto riesce a comunicare sia con gli esseri umani che con i suoi simili.

Basterà notare una coda alta che vibra leggermente per capire che il micio è felice di stare con noi, mentre se questa è arcuata e con la punta rivolta verso il basso è il suo modo per esprimere preoccupazione. Quando invece siamo davanti a un micio con la coda grossa, vuol dire che è impaurito e pronto a difendersi. In quel caso, tutta la sua postura cambia: la coda si gonfia, così come tutto il suo pelo. Il micio tenderà a mettersi di lato e si alzerà ulteriormente sulle zampine, come a voler dimostrare di essere ancora più grande di quel che è. Un meccanismo di autodifesa perfetto.

Anche la posizione delle orecchie ci aiuta a comprendere lo stato d’animo di un gatto, unitamente ai suoi occhi. Per esempio, quando il micio ha gli occhi spalancati e le orecchie tese in avanti, è in evidente stato di grande concentrazione e vuol dire che è pronto a sferrare un attacco, sia per cacciare una preda che per mero gioco. Quando invece le orecchie sono tese in avanti, ma il micio tiene gli occhi socchiusi, vuol dire che è rilassato e in pace con sé stesso. Al contrario, con gli occhi spalancati e le orecchie basse – quasi schiacciate verso la testa – significa che c’è qualcosa che impaurisce il micio.

Curiosi di conoscere nel dettaglio il linguaggio del corpo? Allora date un’occhiata a tutti gli articoli di approfondimento che abbiamo preparato per voi nella sezione comportamento del gatto!

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